venerdì 18 gennaio 2008

Il pupazzetto di Fango



A bordo di una strada di campagna viveva un pupazzetto di fango. Passava il tempo guardando gli altri pupazzetti passare sulla strada che rimirava ogni giorno con la sua testolina e proseguire verso il grande monte. Un giorno, stanco di osservare gli altri pupazzetti, decise di andare nel bel mezzo della strada! Impiegò molto tempo e grande fatica a raggiungerla poiché essendo di fango non riusciva a spostarsi rapidamente. Credeva di poter fermare gli altri pupazzetti anche solo per parlare con loro ma non ci riuscì. Passavano oltre, indifferenti. Non si fermavano..lo calpestavano e proseguivano verso il monte. Egli sotto ogni piede si afflosciava e una grossa impronta rimaneva sulla sua schiena. Con grande sforzo si rialzava e riprovava nel suo intento.
Un giorno una pupazzetta di Spugna, essendo piovuto, si appesantì e, inzuppata, cadde a terra.
Il pupazzetto di fango corse ad aiutarla. Dopo tre giorni arrivò da lei, perchè era lento, era di fango! Se la caricò sulle spalle e, sfinito, riuscì a portarla al lato della strada.
Era fragile di corpo ma il suo cuore era grande grande.
La strizzò a lungo, fino a che non splendette sotto la luce del sole. Ella si alzò, guardò il pupazzetto di fango e si voltò. Proseguì per la strada portante al monte. “ Scusa, devo andare con loro” Disse indicando gli altri pupazzetti.
Da quel giorno il pupazzetto di fango non andò mai più in mezzo alla strada.
Rimase a lato, appoggiato all'albero, a guardare i pupazzetti...salire sul monte.
(FeDe)

La piccola Fanciulla

C'era una volta..

Piove, come sempre.
Ansimi, avanzando lentamente, facendoti largo tra l'asfalto fangoso.
Ad un tratto scorgi a terra un qualcosa di lucente; ti fermi.
E' una statuina; una fanciulla di cristallo; la raccogli delicatamente, con un panno pulito, senza toccarla con le mani, sporche, e la riponi all'interno della giacca, vicino al tuo cuore. Arrivi a casa e la tiri fuori dalla tasca, la contempli ed inizi a spolverarla, delicatamente. Sei felice, è davvero una bella statuina; Sei povero, hai a malapena un tetto dove vivere e quella statuetta ti fa sentire tanto ricco.
Come non lo sei mai stato. E' solo una statuina di cristallo, bella è vero, ma niente più che una statuina. Ma te sei felice. Tanto felice. Decidi di metterla sul mobile più spazioso e lucente della tua piccola casa. Da quel mobile, togli tutto, per farle spazio. Tutto quanto.

Passa il tempo....

Ti eri sempre limitato a spolverarla e a rimirarla da lontano. Provi a sfiorarla con un dito. S'incrina. Vai nel panico più totale. Senti il sangue fluire velocemente nelle tue vene e salire alla testa rendendola pesante. Respiri, lentamente. Ti fai coraggio e ci riprovi. Un'altra crepa...

Passa il tempo...

Ora sei seduto su uno sgabello in un angolo della casa, pensieroso, e guardi la statuina baciata da un raggio di sole.

Passa il tempo...

lunedì 14 gennaio 2008

Il Vecchio Misterioso

Vi racconto di un vecchio.
Era molto anziano, in paese non si faceva mai vedere.
Un giorno, in inverno, un boscaiolo lo trovò disteso esanime davanti ad un albero.
Rimase inizialmente impressionato e scappò.
Qualche mese dopo tornò all'albero e vi trovò un bebè.
Scese in paese per cercare aiuto ma quando tornò il bebè era svanito.
Sconcertato tornò a casa. Non si diede per vinto.
Tornò successivamente in estate e trovò ai piedi dell'albero un ragazzo intento a contemplare l'orizzonte.
“Oh, Mi scusi” Disse il boscaiolo.
Egli sorrise.
Tornò nel bosco a fine autunno e, trovandosi casualmente nel solito posto, scorse il vecchio che guardava l'orizzonte. Era l'ultimo giorno d'autunno.
“ Oh, Rieccovi” Disse il vecchio. Uno sguardo al cipresso..“Cadono le Foglie..”
Il giorno dopo sarebbe stato inverno e già sapeva che non avrebbe più guardato l'orizzonte...






(FeDe)

Sorriso




A Volte ti regalo un sorriso..


che sia sincero importa solo a parole..


Il mio sorriso serve a farti sorridere..
a dare un momento di pausa ai tuoi dubbi, alle tue paure..
ad aiutarti ad andare avanti, felice..


Poco importa se poi io non ne ricevo..
Dopo tutto se regalo sorrisi, mancheranno a me..
e dovrò spendere lacrime..


Poco importa..
mi basta il tuo sorriso..




(FeDe)

giovedì 10 gennaio 2008

L'Omino & Il Cagnolino

C'era un piccolo omino che viveva in una casetta su un lago. Sulla sua boccuccia c'era sempre un gran sorriso, di quelli larghi larghi e felici. Non c'erano altri omini con lui ma aveva la casa, il lago, il bosco e il suo amatissimo cagnolino. Aveva tutto ciò che amava. Non era solo.
Un giorno questo omino, cercando e cercando dei funghetti dentro al bosco trovò un piccolo fiumicello d'acqua. Lo seguì e passò il giorno, la notte.
Arrivò alla sorgente. Che bella che era. Stette un giorno intero ad ammirarla, poi, tornò alla casetta felice. Ogni giorno, quando tornava raccontava al cagnolino tutto, le sue emozioni, i suoi pensieri. E quello annuiva e annuiva facendo su e giù con la piccola testolina. Poco tempo dopo, l'omino, perse la capacità di comunicazione. Ciò non gli importava perchè quando tornava lui raccontava a gesti tutto al suo cagnolino che lo guardava e lo ascoltava e annuiva col suo bel musino. Ma ogni giorno che passava il cagnolino faceva sempre più fatica ad annuire. L'omino faceva di tutto per fargli capire ciò che volesse raccontargli e trasmettergli. Ma quello annuiva sempre meno e con più difficoltà. Un giorno il cagnolino smise di annuire.
Il sorriso dell'omino si spense. E anche il suo cuore, smise di battere.
(FeDe)

mercoledì 9 gennaio 2008

L'Amico




Cammino con a fianco il mio amico.
Sono contento che sia con me e che mi segua ovunque vada..
Splendiamo sotto il Sole..
Toh..una nuvola di pioggia .. :)
Mi giro...
Non c'è più.




(FeDe)

Bambino



Non ho potuto farlo nascere.
No , non fingiamo...non ho voluto.
Credevo fosse un peso.
Ora, invece, il peso più grande lo porterò dentro me.

Il ricordo di quell'immagine che mi disse:

“Ti avrei voluto bene, ....Mamma...”



(F.L.)